Distripark progettoNon vi è dubbio che vi sia una necessità di intervenire sui collegamenti ferroviari e autostradali tra il Piemonte e la Liguria approntando quindi con tempestività alcuni progetti atti a consentire non solo un’estensione e un ammodernamento delle infrastrutture esistenti, ma anche una ripresa economica delle due regioni, alleggerendo la congestione del traffico veicolare e del trasporto merci a mezzo gomma”. La prima grande scoperta: bisogna intervenire sui collegamenti ferroviari e autostradali tra il Piemonte e la Liguria.

Gli amministratori comunali, provinciali, regionali e nazionali, nonché i responsabili delle istituzioni si facciano carico di approntare un progetto complessivo per la realizzazione di una ‘piattaforma logistica integrata territoriale’, intesa come potenziale volano di coesione e sviluppo territoriale, in grado di guardare ai problemi ‘in grande’ e di consentire, nel contempo, un rilancio congiunto dell’economia alessandrina, di quella ligure e di quella piemontese”. L’auspicio che viene espresso è la seconda grande scoperta del momento: una piattaforma logistica integrata come ‘volano di sviluppo’.

Poi c’è il colpo di genio: “La possibilità di accedere ai finanziamenti europei costituirebbe inoltre per la città di Alessandria un’irripetibile occasione per approntare anche il progetto di una rete tranviaria, sul tipo di quelle realizzate in alcune cittadine francesi e belghe, nelle quali tram di ultima generazione, silenziosissimi, viaggiano sul piano strada senza bisogno di corsie. Tale opera consentirebbe peraltro la chiusura del centro storico all’intenso traffico veicolare esistente, con grande vantaggio nella lotta all’inquinamento, prevedendo altresì un eventuale collegamento con alcuni sobborghi cittadini, come già accadeva in passato”.

Ma da chi arrivano queste ‘scoperte’ che paiono formulate da chi non ha mai vissuto in provincia di Alessandria e tanto meno conosca la storia recente? Come si legge sul magazine online CorriereAl, siamo di fronte a “54 cittadini della provincia di Alessandria, quasi tutti noti e quasi tutti con un presente o passato di militanza nel centro sinistra” che “si rivolgono alle istituzioni regionali e locali, e ai parlamentari alessandrini e liguri”. Già l’appartenenza di molti a un’area politica, dovrebbe fare ricordare che si avvicinano le elezioni nel capoluogo e la lunga campagna elettorale è già iniziata. Però quello che colpisce di questa “proposta di rilancio dell’economia” (il testo integrale su https://mag.corriereal.info/wordpress/2020/07/05/appello-per-una-proposta-di-rilancio-delleconomia-regionale-piemontese-e-della-provincia-di-alessandria/) non è il nutrito elenco di nominativi di esponenti del mondo universitario (ben vengano, certo, anche se da soli non bastano perché un grande accademico è come un grande ricercatore di laboratorio cui manca però la parte clinica, ovvero il mondo reale), di architetti, artisti, giornalisti, fotografi, bensì i nomi di politici che in passato hanno avuto responsabilità amministrative. Persone che al comando ci sono state, che si sono mosse per anni nelle ‘stanze dei bottoni’, che delle scelte (o non scelte) le hanno compiute. Forse è banale chiedere “ma voi cosa avete fatto”? Però serve. Perché alcuni di questi firmatari oggi sollecitano interventi, come la piattaforma logistica, che loro non hanno realizzato, scaricando le responsabilità quasi sempre sugli avversari politici.

E proprio su questo aspetto, merita essere riletto il comunicato stampa del 15 luglio 2002 che annunciava, attraverso le voci degli amministratori di allora, che per la piattaforma logistica era questione di poco.

Riunione ad alto livello a Palazzo Ghilini – si legge – per procedere speditamente con ulteriori passi verso la realizzazione della ‘Piattaforma Logistico-mercantile di Alessandria’, meglio conosciuta come ‘Distripark’. All’incontro hanno preso parte il vicepresidente della Provincia di Alessandria, Daniele Borioli, il sindaco di Alessandria, Mara Scagni con l’assessore Mauro Bressan, il presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Giuliano Gallanti con il direttore dell’Ufficio Studi, Marco Sanguineti e il direttore delle relazioni esterne, Pietro Oddone, il presidente dell’Autorità Portuale di Savona, Alessandro Becce, il direttore delle relazioni esterne dell’Autorità Portuale di La Spezia, Valter Capri, l’ingegner Catello Vittello in rappresentanza del direttore di Trenitalia, il presidente di ‘Energia & Territorio’, Lucio Bassi. «Abbiamo investito, e continueremo a farlo, sia in termini di risorse sia in termini di energie progettuali per la realizzazione della piattaforma logistico-mercantile di Alessandria – ha detto il vice presidente della Provincia, Daniele Borioli, aprendo i lavori dell’incontro – sviluppando l’iniziativa congiuntamente al Comune capoluogo, che con lo scalo merci (uno dei più importanti di tutta l’Italia) occupa una posizione strategica nel sistema dei trasporti ferroviari; e abbiamo tenuto in debito conto i rapporti con gli enti territoriali liguri interessati, come noi, a sbocchi logistici sul nostro territorio. Siamo partiti con Alessandria; sappiamo di altre iniziative promosse dal Comune di Novi Ligure e anche a quelle, come Provincia, guarderemo con attenzione. Per quanto riguarda Alessandria, siamo vicini al primo passo concreto che si realizzerà subito dopo le ferie estive con la firma del protocollo di intesa e la costituzione formale del Comitato Promotore tra Comune, Provincia, Autorità portuali liguri e Trenitalia Divisione Cargo di Fs». Il sindaco Mara Scagni ha sottolineato che «il progetto, nato da una forte volontà della Provincia di Alessandria, oggi, rappresenta anche per il Comune di Alessandria un’importante occasione strategica per dare sviluppo al territorio del capoluogo e di tutta la provincia. Nell’area del ‘Distripark’ (nella foto, una elaborazione progettuale del 2002) sarà inserita anche l’opzione aeroportuale, visti i recenti progetti di trasferimento dell’aeroporto dall’area attuale».

Era il 2002. Come sia finita, è storia.

Peraltro i firmatari non fanno alcun riferimento a quanto esiste già. Per esempio, non viene minimamente citata la Fondazione Slala (il presidente attuale è Cesare Rossini). Nata nel 2003 come società a responsabilità limitata e trasformata in fondazione nel 2007, dal 2019 è una fondazione di partecipazione e all’originale mission ha aggiunto quella della mobilità delle persone e della formazione in stretto legame con il mondo della scuola. Inoltre ha esteso l’attività di coordinamento anche alla provincia di Asti. Al centro delle iniziative promosse negli ultimi mesi c’è il progetto del nuovo scalo ferroviario di Alessandria che sarà al servizio delle merci che transitano da Genova e dal Mediterraneo e sono dirette ai mercati del cuore dell’Europa. Il progetto definitivo sarà pronto entro il 2021. Uirnet (società pubblica cui fa capo il piano logistico nazionale) e Rfi (Rete ferroviaria italiana; gruppo Fs) hanno sottoscritto uno specifico accordo di collaborazione. Il percorso non è breve, dopo la progettazione si aprirà la fase dei lavori, ma intanto il territorio potrà mettere in campo un dato certo e sicuro, non solo più teorie.

Infine, un vezzo la cui natura non è chiara. Come mai alcuni degli esponenti politici non ricordano anche la loro carica del passato? Problemi a identificarsi con una parte di storia alessandrina? Tra i firmatari infatti troviamo Margherita Bassini, Dottore in Servizio Sociale, Alessandria (non ricorda che ha ricoperto la carica di assessore comunale); Felice Borgoglio, già parlamentare e sindaco di Alessandria; Daniele Borioli, presidente Associazione “Memoria della Benedicta” (ma è anche stato vicepresidente della Provincia e assessore regionale ai Trasporti, oltre che presidente della Fondazione Slala, Sistema logistico del nord ovest d’Italia); Mauro Bressan, ingegnere, Alessandria (già assessore comunale); Walter Giacchero, già responsabile Ufficio Coordinamento Controlli Interni Gruppo Banca Carige; Andrea Mignone, Sociologo della politica, Università degli Studi di Genova (consigliere regionale e assessore della Regione Piemonte); Enrico Morando, già parlamentare e viceministro all’Economia; Renzo Penna, già parlamentare, presidente dell’Associazione Città Futura; Lorenzo Robbiano, scrittore, già sindaco di Novi Ligure; Rita Rossa, insegnante, già sindaco di Alessandria; Mara Scagni, funzionaria di banca, già sindaco di Alessandria; Mario Scotti, presidente Anolf – Associazione nazionale Oltre le frontiere, promossa dalla Cisl di Alessandria (già segretario Generale della Cisl di Alessandria, quindi del Piemonte e direttore del Centro Studi nazionale della Cisl e presidente del Comitato provinciale Inps); Carlo Viscardi, Associazione Arcipelago, Alessandria.