Un piccolo formaggio per una grande storia, tutta italiana. È quella di ‘Vallenostra’, cooperativa agricola di Mongiardino Ligure in provincia di Alessandria che grazie all’intuizione di un appassionato cultore dell’enogastronomia ha fatto rivivere un antico formaggio, rilanciandolo all’onor del mondo nel rispetto della tradizione. Era il 1999 e Maurizio Fava del locale Presidìo Slow Food era riuscito a rintracciare Carolina Bracco, ultima depositaria della tecnica casearia tradizionale. Nell’arco di poco tempo è stato recuperato il Montébore, questo il nome del formaggio, dalla originale forma ‘a torretta’. Prima Fava e poi Roberto Grattone e Agata Marchesotti di ‘Vallenostra’ hanno completato un’azione eroica, almeno per i tempi in cui è avvenuta, e oggi sono gli unici produttori al mondo del Presìdio Slow Food Montébore. La ricerca non si è però fermata. E sono nati altri gustosi e unici prodotti. Come la ‘Mongiardina’ che ha recentemente ricevuto la De.Co. (Denominazione comunale) grazie all’interessamento del Comune di Mongiardino e del Distretto del Novese.

mongiardina

La storia fa risalire al 1857. Nel dizionario ‘Genovese domestico’ c’è un richiamo a questo “piccolo cacio venduto dagli pizzicagnoli” chiamato Mungiardinha in riferimento al luogo di produzione. Semplici gli ingredienti: latte crudo ovino cento per cento, caglio naturale di vitello, sale. La forma è cilindrica con un diametro che può variare dai 13 ai 15 centimetri. La pasta è morbida, di colore bianco con leggera occhiatura e la crosta è avorio leggermente fiorita. Grazie all’intervento del Consorzio di Tutela di Varietà e razze Locali della Montagna Genovese, questo formaggio viene riproposto oggi legandolo al latte prodotto dalle vacche tradizionali del Genovesato (Bruna Alpina, Cabannina,Tortonese). La De.Co. arriva per un prodotto caratterizzato anche da una nuova veste che riproduce un dipinto – “Ultimi Pascoli” – di Carlo Fornara, offerto dalla Pinacoteca della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona nell’ambito di un progetto sostenuto da Slow Food Condotta del Tortonese. Per la presentazione è stata scelta la ribalta dell’Expo di Milano che è diventata la vetrina perfetta per raccontare non solo la storia del latte, dei pascoli e della caseificazione di questo territorio comunale, ma anche di tutto il territorio della Val Borbera. L’iniziativa si è svolta nell’ambito di RiPiemontiAmo che ha visto le aziende Coldiretti Piemonte protagoniste all’esposizione universale nella prima settimana di settembre. E non a caso hanno partecipato i vertici di Coldiretti Alessandria, il sindaco di Mongiardino Ligure, Renato Freggiaro, con i consiglieri comunali Enrico Mignacco e Arianna Gogna. Oltre ovviamente a Roberto Grattone di “Vallenostra”. Sono piccole storie. Ma che continuano a fare bene.