cdcRisorse per quattro milioni di euro a favore delle imprese della provincia di Alessandria colpite dalla crisi causata dalla pandemia di coronavirus. La Camera di Commercio di Alessandria aveva annunciato, con il presidente Gian Paolo Coscia, la messa in campo di risorse «importanti» e così è stato. «Certo – precisa Coscia che da poco è stato eletto alla guida di Unioncamere Piemonte – sappiamo che questo è un solo primo passo e sono certo che in futuro potranno aggiungersi altri fondi indirizzati a specifici interventi/settori».

La Giunta e il Consiglio dell’ente camerale hanno deciso lo stanziamento di alcuni bandi finalizzati alla concessione di contributi a fondo perduto «per essere più vicini possibile alle concrete esigenze delle imprese» che potranno presentare le domande dal 3 giugno. Lo strumento è rivolto micro, piccole e medie imprese della provincia di Alessandria e prevede due linee di intervento considerate «prioritarie dalla Camera di commercio: contributi a favore delle imprese con attività sospesa per la copertura di alcuni costi fissi (per utenze quali energia, gas, acqua, telefono; canoni di locazione dei locali dell’esercizio, esclusi quelli che possono fruire del credito d’imposta); contributi a copertura dei costi connessi alla sicurezza aziendale (a titolo di esempio acquisizione di divisori, consulenza in tema di sicurezza aziendale, acquisto dispositivi di protezione individuale)».

Possono essere finanziate le imprese che hanno sede legale (“e/o unità locali”) nella circoscrizione territoriale dell’ente camerale e che siano «attive, non in stato di liquidazione o con procedure concorsuali aperte, che abbiano assolto gli obblighi contributivi (Durc regolare) tenendo conto delle disposizioni di moratoria previste per l’emergenza covid19».

Nell’elaborazione delle misure sono state considerate anche le indicazioni del tavolo tecnico di consultazione che coinvolge i direttori di tutte le associazioni di categoria del territorio.

In questo difficile momento, la Camera di Commercio di Alessandria, come tutto il sistema camerale nazionale, si è impegnata «per individuare e porre in essere misure concrete a sostegno del tessuto imprenditoriale provinciale che potessero essere all’altezza della complessa e ardua sfida, nella convinzione che la ripresa dipenda anche dalle risposte forti e coordinate che verranno date dall’intero sistema delle istituzioni nazionali, regionali e locali» come afferma Coscia, ricordando che la definizione dello strumento è stata resa possibile grazie «a un bilancio sano e a una forte capitalizzazione. Siamo stati vicini alle imprese della provincia sin dall’inizio della pandemia e continuiamo a esserlo anche oggi sia con la continuità dei nostri servizi, mai interrotti, sia nei prossimi giorni con mirate iniziative a sostegno della ripartenza».

Le imprese registrate in provincia di Alessandria nel primo trimestre del 2020 sono state 41.810, pari a 84.955 addetti, mentre le imprese artigiane erano 10.598. Il tasso di disoccupazione si è attestato sul 9,2 per cento (in Piemonte è stato del 7,6 per cento, la medi nazionale è stata del 10).

I settori maggiormente colpiti dalla chiusura durante la fase di emergenza della pandemia sono stati quelli del commercio e servizi alla persona, seguiti da costruzioni, turismo, manifattura, ristorazione, noleggio e leasing, attività sportive, attività creative, lotteria e scommesse.

«In questa fase – sottolinea ancora Gian Paolo Coscia – possiamo delineare soltanto in modo approssimativo la portata e la gravità dello shock da coronavirus per l’economia: le ricadute immediate saranno sicuramente molto più gravi di quelle della crisi finanziaria, ma la profondità dell’impatto dipenderà dalla capacità di riprendere in sicurezza le attività produttive, commerciali, artigianali, agricole, turistiche e di ricominciare, successivamente, a crescere».