pl«Con investimenti a carico di Rfi saranno presto realizzati quattro nuovi sottopassi che prenderanno il posto degli attuali passaggi a livello al quartiere Cristo». Prima dichiarazione. «I lavori, lo voglio ribadire, sono completamente autofinanziati da Rfi e prevedono come onere per l’amministrazione la realizzazione dello studio di fattibilità». Seconda dichiarazione. «I lavori sono già in fase avanzata e nei prossimi mesi, salvo imprevisti, partiranno i cantieri». Terza dichiarazione. Traduzione: per la soppressione di alcuni passaggi a livello ormai è cosa fatta. E fra tutti, quello più atteso è l’intervento su via Casalcermelli (foto sopra) dove, a causa delle modifiche della gestione delle chiusure del passaggio a livello che hanno allungato i tempi di attesa, le code sono particolarmente lunghe, con le conseguenti ricadute sulla viabilità e sull’ambiente (benché sia obbligatorio spegnere il motore, non c’è un automobilista che lo faccia). Morale: cittadini mediamente contenti nel leggere i vari articoli dei giornali.

Ma sarà davvero così? Il futuro prossimo porterà sottopassi e brillanti modifiche alla viabilità? Le parole di Giovanni Barosini, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Alessandria, non sembrano per ora trovare del tutto conferma in casa di Rfi (Rete ferroviaria italiana). Fonti interne alla società del gruppo delle Ferrovie dello Stato parlano di stupore per le affermazioni dell’amministrazione che lasciano intravedere una accelerazione che nei fatti non ci sarebbe ancora. Nelle prossime settimane si dovrà infatti svolgere un nuovo incontro tra Rfi e Comune di Alessandria per esaminare i singoli progetti, valutare le modifiche richieste da Palazzo Rosso, stabilire con precisione come la realizzazione dei sottopassi dovrà poi inserirsi all’interno di una modifica della viabilità destinata a cambiare radicalmente i flussi di traffico, in ingresso e uscita dal quartiere Cristo, spostati su via Grandi (foto sotto), che collegherà il nuovo sottopasso, con una immissione su corso Marx all’altezza di una curva e con la vicina rotonda dell’incrocio con corso Acqui. Dice sempre Barosini: «Un recente studio sugli attuali volumi di traffico in via Casalcermelli ha evidenziato che passano nei periodi di punta dai 400 ai 500 veicoli all’ora, senza contare un 30 per cento di mezzi pesanti». Se a questi si aggiungono quelli di corso Acqui, si rischierebbe di avere nell’arco di poche decine di metri due confluenze di ampia portata. Va benissimo il progetto del sottopasso, e ci penserà a suo tempo Rfi, ma il Comune sta valutando l’impatto sulla viabilità? Di questo argomento non si sente ancora parlare.

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