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Parcheggio Berlinguer, di fronte all’ospedale di Alessandria. Prima alcune delle date che hanno scandito il confronto tra il Comune di Alessandria e l’azienda ospedaliera: 29 settembre 2017, 12 ottobre 2017, 21 febbraio 2018, 1 marzo 2018, 26 aprile 2018. Cinque momenti che sono serviti per risolvere definitivamente il problema della gestione e della messa in sicurezza dell’area? Secondo le dichiarazioni degli amministratori di Palazzo Rosso, la risposta è positiva. I dirigenti (in scadenza) del ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ stanno invece in silenzio. E lasciano che ancora una volta siano le carte a parlare. E il problema, oggi, sono proprio le carte. Sono stati necessari mesi per definire un atto, da sottoscrivere di fronte a un notaio, che per ora è in bozza. Morale, prima di vedere luci e telecamere, oltre al resto degli interventi di manutenzione, c’è da attendere ancora molto. Una volta concluso il percorso, la gestione del parcheggio (l’area rimane di proprietà dell’azienda ospedaliera) sarà interamente nelle mani del Comune.

La storia, in pillole, la dice lunga su quanto pesi la burocrazia nelle decisioni delle pubbliche amministrazioni. Il 29 settembre 2017 il Comune di Alessandria, con la nuova amministrazione guidata da Gianfranco Cuttica di Revigliasco, e la dirigenza dell’ospedale si incontrano. Di tempo ne è passato dal 2005 quando l’allora direttore dell’azienda ospedaliera, Paolo Tofanini, aveva presentato la richiesta per la sopraelevazione del Pronto soccorso per realizzare il nuovo blocco operatorio e aveva avviato un iter che prevedeva l’ampliamento di una porzione del parcheggio come compensazione per l’intervento edilizio. Questione mai risolta, rimasta nei cassetti dei due palazzi per anni. Durante la giunta guidata da Rita Rossa scoppia il caso delle aggressioni nell’area del parcheggio. Ma nulla cambia, nonostante raccolte di firme dei dipendenti dell’ospedale, incontri in prefettura e mobilitazioni.

Arriva l’amministrazione di centrodestra e tutti si siedono di nuovo a un tavolo. La storia e le carte (compresi i dirigenti) sono sempre le stesse dal 2005, però ci vogliono mesi per trovare una intesa giuridica. Il 12 ottobre 2017 arriva la prima delibera comunale che monetizza in 153.954 euro il controvalore del parcheggio aggiuntivo mai realizzato. Presentazione in pompa magna in conferenza stampa e tutti a dire che nel giro di poco tempo tutto sarebbe stato risolto. Invece no. Il 21 febbraio 2018 l’ospedale chiede al Comune, che aveva trasmesso la delibera di ottobre solo il 6 febbraio, di conoscere “tempi e modalità per il pagamento della somma”. Poi il primo marzo l’azienda ospedaliera delibera il pagamento della monetizzazione. Arriviamo così al 26 aprile (in mezzo non sono mancati altri atti e incontri fra le parti) quando il Comune annuncia l’approvazione della “delibera che asservisce all’uso pubblico il parcheggio Berlinguer. Si tratta di un tassello importante per il proseguimento dell’iter amministrativo volto a definire l’anomala situazione dell’area”. Un terrreno privato destinato a uso pubblico per il quale manca un ultimo atto di asservimento sarà anche in fatto anomalo, ma forse lo è ancora di più che il tutto sia iniziato nel 2005 e che, forse, sta per finire nel 2018. Palazzo Rosso è categorico: “Con queste somme andremo a progettare e realizzare gli interventi migliorativi previsti per aumentare la sicurezza e la vivibilità dell’area: illuminazione pubblica, videosorveglianza e sistemazione della parti compromesse di asfalto”.

Peccato che sia necessario ancora un passaggio di fronte al notaio per quello che nel linguaggio burocratico si chiama ‘Atto di asservimento sedime parcheggio Berlinguer’. Solo per definire il testo sono state necessarie settimane. E ora manca la firma. Poi inizierà tutto l’iter degli appalti per l’impianto di illuminazione e per quello di videosorveglianza.