nuoto club

Quali misure di sicurezza sono state adottate dopo la fuga di gas? Le certificazioni di conformità della centrale termica sono in regola? Sono le prime domande contenute nella interpellanza depositata da Federico Stefano Guerci, consigliere comunale alessandrino. I quesiti, rivolti al sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, nascono dopo che a marzo i vigili del fuoco sono intervenuti per una fuga di gas. In seguito agli accertamenti sarebbero emersi altri problemi che gettano una luce incerta sul futuro della struttura del ‘Nuovo Nuoto Club Alessandria’ il cui diritto di superficie scade nel 2023 e che è attualmente gestita dalla società ‘Sergio e Giovanni Cirio e C. Sas’. L’interpellanza presentata da Guerci, in cui si parla di una “struttura datata”, nella parte finale chiede esplicitamente “al sindaco e all’assessore competente di valutare il recesso dal contratto con la società”.

Il consigliere comunale di Forza Italia segue da mesi anche la vicenda della piscina comunale, rispetto al cui recupero ha detto chiaramente che “bisogna scegliere la strada del project financing oppure dell’affidamento gratuito a una società sportiva. In entrambi i casi l’amministrazione pubblica conserverebbe una piccola partecipazione nella società. Se si decide di resettare l’area, ripartire da capo con un impianto moderno, dotato di servizi, vasche (coperta e scoperta, campi da basket, volley, calcetto (per fare un esempio), allora si rivaluta l’intera area, la struttura viene capitalizzata, aumentando di valore. Il mercato oggi chiede ambienti ben diversi dal passato. I trampolini per i tuffi non interessano più, mentre sono necessari spazi adeguati, confortevoli e lettini. Alessandria può tornare a essere un polo attrattivo, pur in presenza di altri impianti nelle zone vicine. La scommessa, però, è di un’area polifunzionale che lavori tutto l’anno e non solo per pochi mesi”.