park berlinguer

Dopo anni di contendere, adesso per il parcheggio Berlinguer una prima svolta è arrivata. L’azienda ospedaliera di Alessandria ha approvato la monetizzazione, pari a 153.954 euro, calcolata dal Comune che corrisponde alla derubricazione del permesso di costruire del novembre 2005 relativo alla sopraelevazione del Pronto Soccorso di Spalto Marengo che oggi ospita il nuovo blocco operatorio. La somma è vincolata alla realizzazione di un sistema di videosorveglianza e di impianto di illuminazione pubblica. Ma se il ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ è pronto, visto che i soldi a bilancio ci sono, lo sarà altrettanto il Comune di Alessandria? Il quesito non appare di poco conto visto che spetta proprio a Palazzo Rosso l’installazione di telecamere e luci.

La rapidità delle decisioni non è proprio un elemento caratterizzante della pubblica amministrazione e sono stati necessari circa due anni, scanditi da scambi di mail e incontri non sempre risolutivi fra le parti in causa. Scorrendo le carte si vede come una prima accelerazione, anche alla luce dei crescenti episodi di microcriminalità e di alcune aggressioni, sia stata tentata dall’azienda ospedaliera (che aveva anche proposto di farsi carico degli interventi), che però ha dovuto attendere un anno almeno prima di ottenere una risposta. Poi il 12 ottobre arriva la delibera del Comune che in sostanza prevede che dietro il versamento della ‘monetizzazione’ relativa al permesso di costruire si dia il via, a carico di Palazzo Rosso, alla realizzazione della videosorveglianza e della illuminazione di tutta l’area. Ma bisogna attendere dal 12 ottobre 2017 al 6 febbraio 2018 prima che il Comune ufficializzi il conteggio. E solo a questo punto l’azienda ospedaliera chiude il cerchio, deliberando la spesa.

Ora tocca al Comune. Certo che con i tempi degli appalti pubblici, fra gare e assegnazioni, non saranno brevissimi. Intanto qualche dirigente si spinge oltre (ma la politica lo sa?), guardando nuovamente al progetto di parcheggio multipiano e ragionando come se l’area fosse comunale, anche se non lo è perché la proprietà è dell’azienda ospedaliera.