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Il Consiglio della Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) di Alessandria è stato rinnovato ed è composto da Laura Tardito, Lorenzo Pettazzi, Andrea Monti, Alessandro Scotti, Adriano Roggero, Lorella Burra, Alessandro Gualco, Rinaldo Zampino. Presidente è Alessandra Repetto. Ai lavori dell’assise della Fiaip (ospitata nel salone di Confindustria Alessandria) ha partecipato il presidente regionale della federazione, Alberto Actis. La gestione dell’assemblea è stata affidata alla regia di Giuseppe Perretta e Paolo Papi.

Un po’ di carte rimescolate e uno spirito intatto, anzi rinnovato, per la federazione perché la Fiaip alessandrina sotto la lunga guida di Franco Repetto ha saputo ritagliare uno spazio da attore socioeconomico che è andato oltre l’ambito strettamente professionale. Uno strumento rilanciato in tempi recenti per il mercato degli affitti per gli studenti universitari, la storica battaglia contro gli abusivi del settore, le ‘antenne’ su mercati in espansione (compreso l’estero), l’attenzione al settore degli immobili industriali, l’impegno per favorire le ristrutturazioni degli edifici in termini di innovazione dei materiali ed efficienza energetica: sono alcuni dei fronti sui quali ha concentrato l’attenzione la Fiaip alessandrina. Arrivato il momento che segna una ennesima svolta nella vita associativa, a cosa dovranno guardare i nuovi vertici? In un 2017 che Franco Repetto ha definito “un anno di transizione” sono accadute molte cose, a partire da un mercato complessivo che ha registrato ulteriori andamenti positivi, ma che segna ancora il passo rispetto ad alcuni nodi di fondo. Durante la presentazione dell’Osservatorio Immobiliare del 2016, avvenuta a febbraio, la Fiaip aveva sottolineano come l’economia del settore fosse “alle porte di un nuovo ciclo”, però senza mai dimenticare che il quadro territoriale resta molto differenziato, con aree più vivaci e altre profondamente depresse e lo stesso capoluogo si contraddistingue per un mercato “a due velocità”. Alcuni trend hanno trovato conferma anche nella elaborazione dei dati in arrivo dall’Agenzia delle Entrate attraverso l’Osservatorio del mercato immobiliare.

Già l’anno scorso erano tornate ad aumentare le compravendite e anche i contratti di affitto avevano imboccato una fase positiva, come gli indicatori erano tornati incoraggianti sul fronte dei capannoni industriali dove era stata rilevata “una rinnovata volontà di sviluppo delle imprese” (molte comunque le aree dismesse con concentrazioni maggiori intorno ai centri che hanno maggiormente sofferto la crisi dell’industria manifatturiera:pesano per un volume altissimo pari a un milione e duecentomila metri quadrati per valore commerciale, ancora sottostimato comunque, che si attesta intorno ai 250 milioni di euro). Sempre a luci e ombre il mercato del credito dove erano stati avvertiti “deboli, ma costanti, segni di ripresa dovuti alla migliore capacità di erogazione da parte del sistema bancario”, anche se la stretta sui mutui, nella realtà, è più alta di quello che si dice e l’erogazione resta abbastanza difficoltosa, mentre tornata a crescere la percentuale di chi acquista per investire e non per la prima casa.

Conclusa la fase tutta interna, ora la Fiaip torna non solo a gestire l’attività quotidiana, ma anche a rilanciare l’azione di stimolo e sollecitazione sia rispetto ai soggetti economici, sia alle pubbliche amministrazioni. Senza perdere di vista fenomeni nuovi, e complessi, come quello che vede le banche (pur nel rispetto della legalità) fare concorrenza sul mercato immobiliare agli operatori del settore. Un fenomeno che coinvolge non solo chi gestisce la mediazione immobiliare, ma anche chi le case le costruisce. Una nota critica in questo senso, dopo quella delle Fiaip, è infatti arrivata in tempi recenti dall’Ance, Associazione costruttori edili, della provincia di Alessandria.