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La videosorveglianza e l’illuminazione si faranno al parcheggio Berlinguer, di fronte all’ingresso del Pronto soccorso dell’ospedale di Alessandria. In poco più di un mese la burocrazia comunale ha dato il via libera alla richiesta dell’azienda ospedaliera. Tutto bene, allora? Si vedrà perché se la notizia positiva è il via al percorso, che arriva con una delibera di giunta, restano altre incertezze. A cominciare dai tempi del progetto e della effettiva esecuzione dei lavori.

Alessandria, strana città. Per risolvere i problemi di gestione e arginare quelli legati alla sicurezza dell’area bastava poco. Eppure la dirigenza di Palazzo Rosso per mesi e mesi non ha, di fatto, mosso un dito. Nel marzo dello scorso anno era stata la direzione dell’ospedale a chiedere al Comune che venisse “concessa con la massima urgenza l’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto di illuminazione e di videosorveglianza, derubricando il permesso di costruire del 2005 con la soppressione del richiesto ampliamento del parcheggio per 2.851 metri quadrati per 83 nuovi posti auto, con la monetizzazione dell’obbligazione dovuta per l’opera di ampliamento relativa alla sopraelevazione del Pronto soccorso, stimata in 98.000 euro”. Nel 2005 il Comune di Alessandria aveva autorizzato l’ospedale alla sopraelevazione per realizzare il nuovo blocco operatorio e il permesso prescriveva, come compensazione urbanistica secondaria, l’ampliamento del parcheggio Berlinguer. Per fare più in fretta, visti i crescenti episodi di microcriminalità e accattonaggio, l’azienda ospedaliera aveva chiesto ripetutamente a Palazzo Rosso questa modifica. Ma niente. Passano mesi e mesi, si infittiscono gli scambi di lettere, non mancano riunioni in Municipio dai toni accesi, però nulla si sblocca. Nel mese di giugno l’ospedale comunica di stare lavorando al progetto di massima da inviare al Comune per l’approvazione, ma era sempre necessario il via libera di Palazzo Rosso per eseguire un intervento (luci e telecamere) al posto di un altro (l’ampliamento del parcheggio). Il terreno è di proprietà dell’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’, ma l’area è destinata a uso pubblico. Dalla giunta guidata da Rita Rossa, centrosinistra, sono sempre arrivati annunci faraonici, ma nessun atto.

Le elezioni le vince il centrodestra e alla guida dell’amministrazione arriva Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Qualche lettera ancora fra le parti, alcuni incontri e si arriva così al 12 ottobre 2017 con la conferenza stampa che annuncia la svolta. Il sindaco, il vice e assessore all’Urbanistica, Davide Buzzi Langhi, il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Giovanna Baraldi, e il direttore amministrativo, Francesco Arena, parlano con toni trionfanti della “risoluzione del problema”. Ecco la delibera che approva la derubricazione e monetizza in 153.954 euro (il parametro fissato dal Comune nel 2010 è di 54 euro a metro quadrato per parcheggi pubblici o a uso pubblico) la somma che servirà per la realizzazione della videosorveglianza e dell’illuminazione del piazzale Berlinguer.

Quindi il cantiere entro breve? No. Perché, al contrario di quanto delineato fino all’inizio dell’estate, i lavori li farà il Comune e non l’azienda ospedaliera. Inoltre l’intervento prevederà due appalti separati per l’illuminazione (dovrebbe essere a carico di Enel Sole) e per le telecamere. Ma vista l’entità sarà una gara in piena regola, per tempi e burocrazia. Quindi? Nessuno sui tempi si sbilancia, solo Marco Neri (Direzione Politiche economiche, abitative e Protezione civile), presente alla conferenza stampa di annuncio, a un certo punto parla di primavera 2018, ma “è l’azzardo di una stima” dice. Sono infatti necessari altri atti, anche uno notarile, fra le parti, quindi la pratica dovrà essere passata alla Direzione comunale Politiche territoriali e infrastrutture per la realizzazione dell’opera. La direzione è guidata da Pierfranco Robotti, lo stesso dirigente che per mesi e mesi ha seguito la vicenda del parcheggio insieme all’allora assessore Giancarlo Cattaneo. E, sempre per mesi, l’ospedale continuava a chiedere la stessa cosa, senza risposte.

Perché prima non è stato fatto alcunché, mentre la politica si scontrava in vista della campagna elettorale anche sulla vicenda della messa in sicurezza dell’area del parcheggio, e poi poco dopo l’insediamento della nuova maggioranza, tutto si risolve in breve tempo? Alla domanda posta il dirigente Marco Neri non risponde. Pronuncia solo un “non cerchiamo colpe”. Mentre Buzzi Langhi e Cuttica continuano a ripetere di essere soddisfatti perché “è arrivata la soluzione al problema”.

Perché, poi, il progetto e la realizzazione del parcheggio finiscono in capo al Comune? Arena risponde un po’ genericamente parlando di “impegni su altri fronti” e di una non meglio precisata “scarsa competenza in materia”. Ma allora, come mai per lungo tempo l’azienda era pronta a progettare luci e videosorveglianza, visto che dispone di un ufficio tecnico capace di affrontare problematiche edilizie (e ovviamente sanitarie) di alta complessità, e adesso all’improvviso cambia rotta?

E alla fine non manca una singolare linea di continuità fra centrosinistra e centrodestra. La giunta di Rita Rossa non ha fatto (con gli stessi dirigenti) quello che ha chiesto l’ospedale, mentre la giunta di centrodestra (con gli stessi dirigenti) lo ha fatto, ma tutti e due accarezzano il progetto di un “parcheggio multipiano da realizzare con il project financing”. Lo dice Buzzi Langhi oggi come lo diceva ieri Rita Rossa. Certo che se sono stati necessari quasi due anni per derubricare un permesso di costruire e un tempo non ancora quantificato per realizzare illuminazione e videosorveglianza…