gioielli

La Galleria Vittorio Emanuele prima si è trasformata in un ristorante stellato per una cena a scopo di beneficenza (500 euro a testa per una raccolta di fondi a favore della Caritas Diocesana) e poi diventerà un piccolo scrigno pronto a ospitare una selezione delle migliori produzioni di gioielleria. Succede a Milano dove un gruppo di aziende orafe di Valenza sarà protagonista all’interno del ‘Salotto delle Gioie’, l’installazione realizzata nell’ambito della manifestazione ‘Milano XL’ che si svolgerà nel capoluogo lombardo dal 16 al 26 settembre. L’evento è organizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico, dall’Ice (Istituto commercio estero), dal Comune di Milano e da Confindustria. Per la gioielleria sono cinquanta aziende selezionate per un totale di oltre duecento pezzi che andranno a comporre le sei vetrine allestite in modo “non convenzionale” dallo staff della scenografa Margherita Palli. L’esposizione privilegerà l’insieme rispetto al singolo con l’obiettivo appunto di valorizzare l’eccellenza orafa produttiva italiana: saranno presenti i gioielli importanti e tutte le tipologie più rappresentative dell’oreficeria made in Italy. “Il sito de ‘Salotto delle Gioie’, ideato dal regista Davide Rampello, sarà uno scrigno ottagonale rivestito da una galleria “extralarge” di capolavori della storia dell’arte con all’interno la selezione della gioielleria contemporanea italiana” spiegano gli organizzatori. Ed è in questo spazio che brilleranno le produzioni di Valenza. Le aziende presenti, complessivamente, sono 1,618 De Maria, Alfieri & St John, Alunno & co., Amp, Angry, Annaratone, Antonini, Artlinea, Barakà, Better Silver, Caoro, Carlo Barberis, Chantecler, Chrysos, Comete, Damiani, De Simone Fratelli, D’Elia, Emmepi, Eurocatene, Eva Nueva, Falcinelli, Fope, Fratelli Bovo, Gold Sisters, Graziella Group, Karizia, Lenti e Villasco, Leo Pizzo, Linea Italia, Margherita Burgener, Mattioli Gioielli, Misis, Moraglione F.lli, Nemesi, Neri Romualdo, Ofir, Oro Addosso, Pasquale Bruni, Quadrifoglio, Richline Italy, Roberto Giannotti, Ronco, Rudy’s, Sade, Silo, Stella, Stilnovo, Treemme, Unoaerre industries, Vendorafa. Gioielli, ma non solo a Milano. Dove è infatti prevista la realizzazione di sei installazioni scenografiche in diversi punti della città attraverso le quali Fondazione Altagamma e Confindustria insieme alle organizzazioni leader nei diversi settori – Anfao con Mido (occhialeria), Cosmetica Italia con Cosmoprof, Federorafi, Milano Unica (tessuti) con il partner storico Smi, Unic con Lineapelle (concia) – faranno conoscere “la creatività e il saper fare della manifattura italiana, che realizza prodotti di alta gamma riconosciuti a livello internazionale”.

Intanto Damiani vola Mosca, prima di Tokyo e Dubai, per presentare l’esposizione ‘Un secolo di eccellenza e passione. L’evoluzione del costume italiano attraverso i gioielli Damiani’, mentre Bulgari ha messo a punto il piano di assunzioni per trecento nuove unità. Dall’inizio dell’anno la crescita è stata costante, da 380 a 540 dipendenti, con l’obiettivo di arrivare a quota settecento nel 2019. Uno sviluppo che dovrebbe fare bene al Distretto orafo valenzano e all’intero sistema locale.