Alessandria, città di provincia del Basso Piemonte. Come molte comunità locali racchiude segreti che tutti sanno, ma nessuno dice. Ma oggi, molto più che in passato, quel ‘si dice’ non rimane confinato nei salotti ‘bene’ e nelle salette dei ristoranti dove si riunisce il gotha politico, economico e sociale. C’è la rete, c’è la comunità virtuale che per alcuni aspetti è molto più concreta di quella reale che continua a fare finta di niente. E così in una manciata di ore si scopre che dietro l’annuncio delle dimissioni di Luigi Boano dalla presidenza dell’Associazione commercianti della provincia non c’è solo il rinnovamento invocato e sollecitato dallo stesso Boano. Non c’è solo quel desiderio di fare un passo indietro, dopo tre mandati, per fare spazio a giovani imprenditori. Ci sarebbe invece altro. Una discesa in campo politica, con l’aspirazione a una candidatura a sindaco. Per conto di chi? L’area non sarebbe quella dell’attuale amministrazione di centrosinistra guidata da Rita Rossa. Lei, comunque, non ha perso tempo. Rende noto che lo stesso Boano l’ha incontrata per annunciare le dimissioni (un rito decisamente alto che ricorda quello del presidente del Consiglio che va dal presidente della Repubblica per rimettere il mandato) e si complimenta per il lavoro fatto e l’impegno che il quasi ex presidente dell’Ascom assumerà negli organismi di categoria e all’interno dell’ente camerale. Quasi come dire, hai guidato una associazione di categoria, continua a impegnarti, però nell’ambito delle tue competenze imprenditoriali.

Il mondo della politica alessandrina se interrogato ufficialmente smentisce, ma poi si comporta nel rispetto dei più tipici copioni romani. Parla sottovoce di una discesa in campo di Boano con una ipotetica formazione di area di centrodestra. Addirittura a Palazzo Rosso, sede del Comune, c’è chi a distanza di ventiquattro ore dall’annuncio delle dimissioni, indica già i nomi di alcuni possibili assessori. Nomi che oggi sono probabilmente fatti circolare ad arte, ovvio, ma un fatto appare certo: non mancano voci critiche e vibranti prese di posizione dall’interno di Forza Italia.

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Palazzo Rosso, sede del Comune di Alessandria

Alessandria, città di provincia in cui i segreti si sanno, ma non si dicono. E allora chi sarà il nuovo presidente dell’Ascom? Le voci di corridoio, o della ‘piazzetta’ perché come in tutte le città c’è un luogo dove devi passare per scoprire l’ultimo segreto, assegnano ad altri le carte migliori. In giunta ci sono giovani imprenditori, new entry sulle quali sta scommettendo l’associazione diretta da Alice Pedrazzi. Secondo molti ‘si dice’ però qualcuno potrebbe avere più opportunità di altri. Il nome sarebbe quello di Vittorio Ferrari, membro di giunta e titolare di quel ‘Ferrari 1908’, negozio di abbigliamento, che rappresenta una delle pagine storiche del commercio alessandrino.

L’assemblea che l’anno scorso aveva riconfermato Luigi Boano alla presidenza per il quadriennio 2015 – 2019 aveva nello stesso tempo approvato una strategia che ruota interamente sul rinnovamento e sulla tecnologia. Consulenze e alleanze per lo sviluppo del digitale, web e socialnetwork, marketing e promozione fuori provincia: in un paio di anni è “stato dato vita concretamente all’Ascom 2.0” aveva commentato Boano. Dopo il Consiglio generale del 31 marzo, l’ex presidente resterà come semplice membro dell’assise, non prima di avere creato le condizioni per una successione in linea con l’ultima gestione.

Il mondo della politica intanto sta già facendo i conti. Le discese in campo annunciate quindi non mancano, chi più chi meno. Nel 2012 Alessandria ha visto sedici candidati a sindaco. L’anno prossimo quanti saranno?