Il lavoro che sta svolgendo la Commissione Moro potrebbe riservare sorprese. Potrebbe aiutare a scoprire scenari inediti. Potrebbe anche arrivare a riscrivere, finalmente, una pagina della storia italiana in cui inganni, depistaggi, doppi e tripli giochi, sono stati elementi costanti, non solo tollerati, bensì favoriti. Potrebbe fare quella luce da molti attesa e che potrebbe a sua volta riservare sorprese per altre vicende oscure, intrise anche di sangue, e in buona misura irrisolte dell’Italia. Potrebbe.

Moro:Fornaro,perché rete infiltrati in Br muta solo nel ’78? Servizi avevano mappe su quello che eversione preparava

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Federico Fornaro

(ANSA) – ROMA, 12 NOV – “Abbiamo ormai elementi per sostenere che la presenza di infiltrati e informatori nelle Br fin dai primi anni sia stata ben più ampia e diffusa sul territorio di quanto ci hanno raccontano fino ad oggi gli atti ufficiali. Ieri il giudice Calogero, ad esempio, ci ha detto che nel giugno del 1979 un alto ufficiale del Sismi gli chiese un incontro riservato e gli disse che loro avevano le mappe aggiornate di quello che pianificavano e realizzano i gruppi estremisti dell’estrema sinistra e che lui aveva ragione nel sostenere la logica unitaria del Partito armato con al vertice le BR. C’è da chiedersi quindi dove era questa rete, nata all’inizio degli anni Settanta, nei giorni di Moro? Non è pensabile che fosse stata smantellata nel 1977. Chi la guidò, chi ebbe in quei giorni quelle ‘mappe’?” Lo dice in una nota il senatore Federico Fornaro che fa parte della Commissione Moro. “Perché non è credibile che la ‘rete’ sia diventata muta e silente, proprio nell’anno del rapimento Moro: l’anno dell’attacco al cuore dello Stato. Ecco questo è un tema rilevante che la Commissione dovrà approfondire nei prossimi mesi”.