Street food premiato per la responsabilità d’impresa. Succede anche questo in provincia di Alessandria dove una start up nata dall’unione dei golf car e dei frigoriferi commerciali, caratterizzata da innovazione e attenzione a tutto ciò che è ecosostenibile, ha vinto il premio per la responsabilità sociale dell’impresa assegnato durante il Salone della Csr (corporate social responsability) e dell’innovazione sociale di Milano, promosso da Università Bocconi, UnionCamere, Csr Manager Network, Alleanza delle Cooperative italiane, Sodalitas, Koinetica. Sul palco ecco Miriam Manassero che ha fondato la Al.Va di Casale Monferrato e ha ricevuto il riconoscimento da Ivan Lo Bello, presidente di UnionCamere. Al.Va era stata premiata l’anno scorso dal sistema camerale piemontese fra le start up innovative del Piemonte e ora aggiunge questo nuovo riconoscimento di prima start up innovativa italiana per responsabilità sociale d’impresa.

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Miriam Manassero

L’azienda casalese produce allestimenti frigoriferi per lo street food e la distribuzione dei prodotti alimentari in ambito urbano utilizzando esclusivamente mezzi elettrici. È una start up nata non a caso a Casale, per anni distretto del freddo poi entrato in crisi a causa dei rapidi cambiamenti dei mercati e della globalizzazione, ma anche in parte per la incapacità di alcuni storici imprenditori di capire cosa stava accadendo nel mondo. Ma le capacità e le professionalità non sono andate tutte perdute, tant’è che la nuova impresa è nata facendo tesoro della migliore eredità del distretto industriale e ha fatto una scelta di vita e imprenditoriale puntando tutto sulla green economy.

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«La nostra idea – spiega Miriam Manassero – è quella di abolire i costi di gestione di un negozio in sede fissa. Con Al.Va il costo è solamente di due euro giornalieri per la ricarica delle batterie, e l’opportunità è quella di avere un veicolo a costo ridotto e un altro margine di guadagno. Vogliamo porci come anello di congiunzione tra l’antico carretto dei gelati e il nuovo spirito di sostenibilità». E ora anche di quello della responsabilità sociale. «L’azienda – dice la fondatrice – deve essere fondata su valori etici e ogni imprenditore dovrebbe valutare attentamente le conseguenze della propria attività e dei propri prodotti sulle persone e sull’ambiente. Penso che i luoghi di lavoro debbano non solo essere salubri da un punto di vista fisico, ma anche psicologico. Non solo devono essere puliti, ordinati, non vi deve essere alcun pericolo per la salute della persona, ma deve esserci rispetto per la dignità della persona. Il luogo di lavoro deve essere stimolante e creativo, deve consentire a ogni individuo di esprimere tutte le sue potenzialità». Che alla fine vengono premiate. «Siamo ancora una volta in presenza di una prestigiosa realtà produttiva della provincia e ritengo – sono le parole di Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria – che questa sia la missione degli enti economici: essere vicini e sostenere con tutti i mezzi imprese come Al.Va che si propongono come elementi di innovazione e di sprone per l’intero tessuto economico locale e, in questo caso, addirittura nazionale».