C’è chi va a Pontida e chi a Volpedo. Con un ideale politico declinato in ogni luogo. Se il primo da lungo tempo si identifica con la Lega Nord, per il secondo la storia è decisamente più recente. Le radici però affondano in un passato lontano e in un quadro: il ‘Quarto Stato’ di Giuseppe Pellizza. Un’opera che si è ben presto identificata con il socialismo. E da otto anni Volpedo, paese dell’artista, è diventato la capitale di tutti i socialisti italiani e di quelli per nord Italia per primi. Così quella che è stata battezzata la “Pontida Socialista di Volpedo” torna anche quest’anno. L’appuntamento è per l’intera giornata di sabato 26 settembre. Il forum socialista verrà aperto alle 9.30 e sarà diviso in due sessioni. “Al mattino la riflessione sarà sul futuro del nord Italia” spiega Giancarlo Caldone, sindaco di Volpedo ed esponente storico del Partito Socialista alessandrino. Dopo l’introduzione di Antonio Tedesco, segretario della Fondazione Nenni, dedicata alla guerra partigiana, parlando di Eugenio Colorni e del manifesto di Ventotene. “Il vento del Nord coniato da Pietro Nenni per definire l’azione partigiana – sono ancora parole del primo cittadino volpedese – è quello che ha liberato questa parte dell’Italia con la guerra partigiana. Un vento che ha saputo essere guida e bussola per tutto il Paese con quella classe dirigente formata appunto nella guerra partigiana. Poi però quel vento finì”. La riflessione sul futuro proseguirà con Beppe Berta dell’Università Bocconi di Milano, autore del libro ‘La Via del Nord’ (editore Il Mulino), Carlo Roccio, ricercatore, e Lorenzo Cestari, segretario Uil Torino.

Il pomeriggio sarà dedicato a un dibattito sulle riforme istituzionali con Lara Trucco, Università di Genova, Luciano Pizzetti, Senatore Pd, Stefano Quaranta, deputato di Sinistra ecologia libertà, Enrico Buemi, senatore Psi. Introduce e modera Felice Besostri, avvocato, è uno dei legali dal quale partì l’iter giudiziario che portò la legge Calderoli alla bocciatura davanti alla Consulta.

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Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza

Intanto a Volpedo prosegue (la conclusione è prevista per domenica 4 ottobre) la Biennale d’arte dedicata all’autore del ‘Quarto Stato’. Per domenica 27 settembre, l’associazione Pellizza da Volpedo onlus, cuore pulsante delle iniziative che da quindici anni portano il paese alla ribalta nazionale, propone un appuntamento originale di indiscusso fascino: appuntamento a Monleale, in piazza Capsoni (ritrovo alle 9.30) per l’escursione sui luoghi de “Il sole”. Un itinerario ad anello di 8,7 chilometri sulle colline monlealesi tra luoghi e suggestioni pellizziane. Il percorso viene riproposto per valorizzare le nuove attrezzature: le panche e i tavoli per la sosta realizzati e collocati dal servizio forestale della Regione Piemonte, i pannelli che illustrano il sentiero ripercorrendo le tappe della ricerca pellizziana per la realizzazione di “Il sole” (1904) acquistato dallo Stato italiano nel 1906 e destinato alla Galleria Nazionale d’arte moderna di Roma. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con i Comuni di Monleale e Berzano di Tortona, la Società operaia di Monleale, la Provincia di Alessandria (Ufficio Parchi e Sentieristica) e con il Cai di Tortona. Un altro esempio di sinergia fra pubblico e privato, un evento che riporta alla ribalta la rete museale volpedese (lo spazio didattico, quello multimediale e la biblioteca) con al primo posto lo studio di Pellizza, conservato esattamente come era al momento della morte del pittore, ricco di documenti e opere. Un esempio di valorizzazione quasi unico, con queste caratteristiche, in Italia.