Stop alla chiusura della scuola. Ma a Volpedo non è marcia indietro, bensì riposizionamento della protesta. Lo spiega bene il sindaco, Giancarlo Caldone, che dopo la dura e inedita protesta dei giorni scorsi (aveva disposto la chiusura della scuola con una ordinanza comunale e ‘blindato’ l’ingresso con uno scuolabus) ha annunciato che “l’anno scolastico avrà inizio regolarmente lunedì 14 settembre”. Però, specifica subito, “la protesta non finisce perché abbiamo avuto solo una parziale soddisfazione”. Il primo cittadino del paese che ha dato i natali a Giuseppe Pellizza puntualizza che “non era e mai sarà nostra intenzione ledere il diritto allo studio dei ragazzi, bensì salvaguardarli da decisioni che potevano e possono pregiudicare la loro sicurezza e incolumità in un ambito, quale è quello scolastico, dove esse vanno assolutamente garantite”. E Alessandro Verna, capogruppo consiliare di maggioranza, aggiunge: “Lo scopo della protesta era mettere in luce un problema concreto che si prospetta all’orizzonte dell’anno scolastico con l’inizio delle lezioni. Nella fase preliminare, dalla quale è scaturita l’ordinanza di chiusura, era sottintesa la volontà di non causare disagio agli alunni ma solamente di dare risalto, in modo eclatante, a una situazione che potrà causare gravi problemi gestionali agli studenti e al corpo docente”.

giancarlo caldone

Giancarlo Caldone, sindaco di Volpedo

L’amministrazione volpedese non si ferma e rilancia il dissenso per la chiusura del plesso della scuola primaria ‘Paolo VI’ di Casalnoceto (con ricadute per gli studenti con disabilità), oltre al mancato rinnovo dell’incarico di reggenza dell’istituto scolastico a Giampaolo Bovone. Tre i passi che sono seguiti immediatamente: l’invio di una formale lettera a Bovone per affidargli un incarico come “consulente esterno a titolo gratuito e con ampio mandato per le problematiche scolastiche e l’avvio del nuovo Polo scolastico-culturale finanziato da fondi statali che il Comune ha ottenuto grazie a un bando nazionale; un incontro con l’Ufficio scolastico provinciale con la mediazione del prefetto di Alessandria, Romilda Tafuri; una “rinnovata richiesta di interrogazioni parlamentari e regionali”.

In questo paese della val Curone però l’originalità non manca. Ed ecco arrivare gli atti amministrativi ‘al contrario’. “Dal 14 settembre – spiega Caldone – tutti gli atti amministrativi in uscita da questo Comune, a esclusione dei documenti richiesti da privati cittadini, saranno redatti ‘al contrario’ perché contrarie, prendendo in prestito un termine governativo, alla ‘buona scuola’ sono state le decisioni che abbiamo contestato e contestiamo. Per questo in sostituzione del nostro stemma Comunale è stato realizzato un logo con la dicitura ‘contrario’ leggibile anche in modo speculare”. In conclusione non manca nemmeno un richiamo all’opera più famosa del pittore. “Essendo Volpedo il paese del ‘Quarto Stato’, già ad agosto avevamo dato la disponibilità ad accogliere alcuni migranti. Ora abbiamo stabilito i punti della convenzione con l’associazione di promozione sociale Socialdomus di Alessandria. Accoglierò due migranti nella mia abitazione, mentre l’affitto dovutomi sarà direttamente versato al Comune e utilizzato per non aumentare il buono mensa scolastico fissato in 5 euro. L’aumento – puntualizza Caldone – era dovuto al fatto che, il Comune, in base alla relativa circolare ministeriale deve provvedere, con propri fondi, al servizio di distribuzione pasti finora operato dal personale scolastico tecnico e amministrativo e ora proibito”.