Un affascinante percorso per scoprire disegni, mappe, fotografie, libri e lettere scelti tra le carte Giuseppe Pellizza, pittore del Quarto Stato. La figura dell’artista, il rapporto con il territorio, gli studi e le elaborazioni sono al centro di una mostra che porta Volpedo, paese dove Pellizza è nato e vissuto e che conserva lo splendido studio-museo, alla ribalta a Firenze. Dal 5 giugno al 6 luglio, la biblioteca ‘Attilio Mori’ ospita, nelle sale storiche dell’Istituto Geografico Militare (Igm) di via Battisti, a Firenze, la mostra ‘Pellizza da Volpedo. Itinerari tra pittura e cartografia’.

Giuseppe Pellizza
Giuseppe Pellizza

Negli spazi in cui solitamente l’Igm allestisce le mostre del vasto patrimonio grafico, librario e di lastre incise, vengono presentate le tappe del percorso artistico e culturale di Giuseppe Pellizza da Volpedo attraverso «un peculiare angolo visuale» come sottolinea l’Associazione Pellizza da Volpedo – Musei di Pellizza che organizza l’evento. La mostra documentaria è curata da Aurora Scotti.
Ma Volpedo come è riuscito ad arrivare a Firenze? «Verifiche e ricerche nel fondo manoscritti dello Studio Pellizza a Volpedo – spiegano i volontari dell’associazione presieduta da Aurora Scotti – hanno portato a ricostruire il rapporto che il pittore ebbe con i tecnici deputati al rilievo del territorio nazionale per l’elaborazione della prima edizione delle carte 1 : 25.000 dello Stato nazionale, nell’ultimo scorcio del XIX secolo. Di particolare interesse l’amicizia tra Pellizza e Raffaello Grechi, che dirigeva i rilievi nel territorio volpedese, e di cui il pittore fu in seguito ospite a Firenze, per il Natale 1893. Partendo da questi dati sono state studiate le soluzioni di Pellizza nei confronti del paesaggio, costruendo con disegni, volumi, schizzi, riproduzioni di opere del pittore in grande formato e carte geografiche afferenti ai materiali dello Studio volpedese, un percorso critico capace di restituire la ricchezza delle relazioni fra Pellizza e il territorio, la cui conoscenza andava oltre il semplice impatto visivo ed emozionale». L’accurata conoscenza e lo studio del territorio sono state le basi fondamentali da cui il pittore «ha attinto lungo tutta la vita fino alla costruzione dei capolavori».

Veduta di Volpedo (1893-1894)
Veduta di Volpedo (1893-1894)

Il soggiorno di studio a Firenze nel 1888 all’Accademia di Belle Arti, a poca distanza dalla sede dell’Igm, è stata fondamentale per il percorso formativo dell’artista e ha contribuito a stimolare l’interesse per la cartografia e l’analisi del territorio. La formazione culturale di Giuseppe Pellizza si è arricchita tra il 1893 e il 1894 anche con la frequenza dei corsi di Storia e Filosofia alla Scuola di Studi Superiori di Firenze.

Con Volpedo per un mese protagonista a Firenze, arriva la conferma della capacità di valorizzazione dell’eredità dell’autore del ‘Quarto Stato’ da parte di una piccola comunità della provincia di Alessandria. Dal 2001, e per ogni anno dispari, l’associazione organizza la biennale d’arte e in vista dell’edizione 2015 annuncia grandi novità. Che presto scopriremo.