E’ una classica storia italiana. Come tante. E come tante, quasi dimenticata. Ad Alessandria è stato il Movimento 5 Stelle a riportala alla ribalta con un esposto – querela alla Procura della Repubblica per chiedere di “fare piena luce sulle responsabilità degli amministratori della società e della Provincia”. Peccato che la società nel mirino – Energia & Territorio (E&T), controllata al 97,22 per cento dalla Provincia di Alessandria – sia in liquidazione. Nata alla fine degli anni Ottanta si è occupata di strade in Sardegna, depurazione, controllo caldaie da riscaldamento, siti web e band larga, gestione multe stradali, museo napoleonico di Marengo, joint venture con la Cina. Finendo con un buco milionario, le osservazioni della Corte dei Conti e fideiussioni bancarie con il Monte dei Paschi per quasi due milioni di euro al centro di pesanti contestazioni da parte della opposizione in Consiglio provinciale. Dopo avere scritto, per anni, articoli su articoli (l’ultimo sul sito http://www.ilpiccolo.net nella sezione di ‘Economia e finanza), l’unico risultato è stato un tentativo di indagine avviato dalla Commissione consiliare di Controllo e garanzia: alcune audizioni in cui il presidente dell’amministrazione e i vertici della società hanno fatto a gara in quanto a muro di gomma. La politica non se ne è mai occupata (chissà come mai?) e anche oggi di reazioni non ve ne sono state. Ma ad Alessandria non capita solo questo. E’ il palcoscenico anche di Bruno Binasco, tornato sulla scena con la Fondazione Slala. Prima società poi trasformata in Fondazione, doveva occuparsi di logistica, è stata sul punto di essere liquidata, poi è rinata.Un altro capitolo, tutto da raccontare.